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Visualizzazione dei post da Gennaio, 2011

Tagliamo la testa al carro

I festeggiamenti del carnevale a Martinsicuro sono nati solo qualche anno fa, circa dieci, per puro divertimento, quasi spontaneamente e forse proprio nell'antico spirito originale della festa. Dopo alcuni anni la manifestazione ha iniziato ad assumere toni campanilistici e forzatamente professionalizzati mettendo in competizione i vari quartieri cittadini ricercando anche la concorrenza ad altre feste di carnevale con una vera tradizione come quelle di San Benedetto. La larga partecipazione e le ambizioni individuali hanno portato la manifestazione a necessitare di fondi sempre più consistenti, rispetto alle scarse disponibilità dell'amministrazione locale, a litigi, rotture e continui "braccio di ferro" con Sindaco ed assessori. Alla fine l'assenza di spontaneità e di intenti genuini hanno trasformato l'evento in un'appuntamento involontariamente grottesco, povero di idee, pieno di personalismi e nel complesso semplicemente brutto. Per questo la notizia…

Professionalità del territorio

Falliti i pressapochistici tentativi del piano marketing di risollevare l'imamgine della città cercando nuovi strumenti di comunicazione, l'assessorato al turismo si affida ora alle esperte mani dei ragazzi delle scuole elementari e medie per la creazione di una mascotte per la città e la raccolta di materiale fotografico. Di positivo c'è che almeno loro si divertiranno.

Frustrazione

Perchè il piano spiaggia è odioso oltre che essere di discutibile efficacia dal punto di vista economico e sociale? Risposta: solo perchè il mare era l'ultimo foglio bianco che ci restava. Su questo foglio potevamo disegnare con calma ed insieme il nostro futuro, invece, in pochi hanno preso molte decisioni ed in tutta fretta. Chiunque sarebbe furioso se non fosse nella posizione di influire sul proprio destino. Ma noi, noi cittadini lo siamo? Siamo almeno indignati?

DDD

Disuniti, dispersi e disorientati. Non dobbiamo per forza trovare il nome di un colpevole che ci ha resi così, perchè forse neppure esiste, ma è questa la condizione dei martisicuresi nell'inverno del 2011. Risalire la china da questa condizione richiederà uno sforzo esemplare ed una serie di eventi eccezionali, ma in qualche modo dobbiamo riuscirci. Per noi e per chi verrà dopo.

Ciao mare

Il Piano Spiagga approvato l'altro ieri in Consiglio Comunale non servirà al turismo martinsicurese, causerà problemi di gestione e controllo e brucierà definitivamente ogni visione alternativa e moderna del concetto di turismo balneare. Eppure quella fesseria dello Smaila's avrebbe dovuto insegnarci qualcosa.

In bici al sicuro

Il ciclat di Teramo chiede che non sia trascurato l'inserimento delle piste ciclabili sul novo ponte della statale. In effetti la creazione di quest'opera consentirebbe la valorizzazione della prossimità delle due regioni ed allo stesso tempo la messa in sicurezza di un tratto di strada che viene già pericolosamente percorso giornalmente da decine di ciclisti.

Bruciare il mare

Quando si fa un fuoco di quelli che si usano per scaldarsi tutta una notte quando si ha freddo bisogna sempre stare attenti ad alimentare la fiamma poco a poco centellinando ogni ciocco per essere sicuri di poter avere luce e calore fino al mattino successivo. Sarebbe inutile fare diversamente mettendo ad ardere tutto il combustibile in una sola volta. La fiamma potrebbe restare soffocata oppure potrebbe bruciare tutto in modo incontrollabile in un attimo per poi spegnersi prima dell'alba.
Il mare è il combustibile dell'economia della nostra città e dobbiamo fare di tutto affinchè questa risorsa sia usata con intelligenza e lungimiranza. Per questo l'approvazione del "Piano Spiaggia" di Martinsicuro dovrà essere attentamente discussa ed ampiamente accettata. Si tratta del nostro futuro ed è l'unica possibilità che abbiamo. Sbagliare costerebbe un prezzo che la città non può pagare.