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Tagliamo la testa al carro

I festeggiamenti del carnevale a Martinsicuro sono nati solo qualche anno fa, circa dieci, per puro divertimento, quasi spontaneamente e forse proprio nell'antico spirito originale della festa. Dopo alcuni anni la manifestazione ha iniziato ad assumere toni campanilistici e forzatamente professionalizzati mettendo in competizione i vari quartieri cittadini ricercando anche la concorrenza ad altre feste di carnevale con una vera tradizione come quelle di San Benedetto. La larga partecipazione e le ambizioni individuali hanno portato la manifestazione a necessitare di fondi sempre più consistenti, rispetto alle scarse disponibilità dell'amministrazione locale, a litigi, rotture e continui "braccio di ferro" con Sindaco ed assessori. Alla fine l'assenza di spontaneità e di intenti genuini hanno trasformato l'evento in un'appuntamento involontariamente grottesco, povero di idee, pieno di personalismi e nel complesso semplicemente brutto. Per questo la notizia dell'annullamento della sfilata del 2011 dovrebbe essere presa come una buona notizia ed un pretesto in più per cercare nuove idee e voltare pagina.

Commenti

  1. Il giorno dopo l’apparizione dell’articolo di Riviera Oggi cui fate riferimento sono apparse sul Corriere Adriatico, giornale che continua a indossare le vesti di foglio informativo di propaganda dell’attuale maggioranza truentina, le dichiarazioni del Presidente Giovanni Corsi e del portavoce Salvatorino Puglia in rappresentanza dell’Associazione Martincarnaval. Gli stessi sono sembrati preoccupati più del fatto di non far fare brutta figura all’amministrazione che del fatto che l’evento subisse uno stop. Questo naturalmente in sfregio a quella che dovrebbe essere una posizione non politicizzata di una Associazione nata solo per gestire una manifestazione assolutamente apartitica. I problemi economici nulla hanno a che fare con l’annullamento della stessa, questo è vero, ma certamente c’è l’ennesima dimostrazione di lassismo e incapacità da parte dell’amministrazione. Nulla c’entra l’essere giovani o anziani con il fatto che tutti si lamentano (quelli che dedicano tempo e sacrificio alla realizzazione dei carri, s’intende) del fatto che lavorare in pieno inverno in un capannone senza porte e finestre è impossibile. Lo stesso era stato messo a disposizione dall’attuale maggioranza (non gratuitamente per l’Ente naturalmente) all’indomani del suo insediamento e presentata come soluzione provvisoria poi divenuta definitiva. Arrivata la pazienza dei volontari nostri concittadini a saturazione si è deciso di stoppare la realizzazione dei carri. Certo è che per Puglia a Corsi che si limitano a curare le public relation con amministratori, figure istituzionali e stampa dove, durante il periodo carnascialesco, occupano spazi a ogni piè sospinto, non sarebbe stato un problema continuare considerando che tali attività si possono svolgere dal caldo dei loro uffici o dei locali riscaldati dei comitati ma per chi deve lavorare la cartapesta, dipingere, incollare, inchiodare e tagliare al freddo e al gelo non è proprio la stessa cosa. La presa di posizione in favore della maggioranza non fa altro che dimostrare quanto alcuni personaggi amino predicare l’armiamoci e partite e quanto i secondi fini (in questo caso di natura politica) possano far passare sopra alla buona volontà delle persone. D’altronde, finchè si sono potuti fare belli sulla fatica e sul sacrificio altrui lo hanno fatto adesso….devono solo inventarsi qualcos’altro visto che sono riusciti a distruggere anche una manifestazione come questa che rappresentava certo un aspetto positivo della Comunità.
    Un deluso dall’annullamento

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  2. un buon pretesto per cercare nuove idee e voltare pagina..... prego , proponete e realizzate pure le nuove idee; sarò in piazza per vederle e se belle a sostenerle ; intanto diteci quali sarebbero queste nuove idee; Nino Corsi , piaccia o no ,volle il Martin carnal e lo ha realizzato per oltre 10 anni di fila e lo ha anche esportato ; vale ringraziare Nino , per lo meno per aver fatto divertire tanti bambini e non .
    gabriele de santis

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  3. Nessuno ha parlato di ingratitudine, è solo che la sfilata da diversi anni non divertiva più ed aveva perso tutto lo spirito goliardico delle prime edizioni. Nulla di rimproverare agli organizzatori, semplicemente non tutte le cose sono destinate a perpetrarsi negli anni. Certe, a volte, si esauriscono ed è questo a renderle uniche.

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