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Martinsicuro, spassopoli, squestro

Spassopoli continua a far divertire i martinsicuresi. In questa puntata la guardia di finanza ha posto sotto sequestro l'area della fornace Franchi, luogo dove sarebbero dovute sorgere le strutture dedicate all'intrattenimento e allo svago. Finalmente anche Martinsicuro ha i suoi “furbetti del quartierino”. Ingenui speculatori che pensavano di fare i loro interessi senza dover dare conto a nessuno. Per fortuna la legge (per alcuni) si applica ancora, ed il maldestro tentativo di nascondere l'immobile in un sistema di scatole cinesi non ha funzionato. Ora, non resta che stare a guadare come la situazione evolverà. Intanto le certezze sono queste: - Gli investitori sono stati ufficialmente fregati - Martinsicuro non avrà la (inadeguata) riqualificazione della ex fornace - Il Comune di Martinsicuro dovrà sostenere delle spese legali

Martinsicuro, “E-democracy”,“E-government”

Se ne parla da diversi anni. La “E-democracy” e l' “E-government” oggi sono una realtà concreta. Democrazia e governo della città partecipati attraverso la rete. Oltre a rappresentare un ampliamento delle risorse (infatti sono tutti i cittadini che usufruiscono e contribuiscono) sono anche una possibilità in più per assottigliare la burocrazia, infatti si tagliano diversi passaggi intermedi in una struttura di “E-government” funzionale, e si prendono decisioni più certe se partecipate. I servizi on-line del comune sono fino ad oggi inesistenti. Martinsicuro è ben lontano dal raggiungimento di quest'obbiettivo (che per altro non persegue). L'unica sede in cui il cittadino è coinvolto nella gestione della città è il Consiglio comunale. Peccato, che durante questa assemblea nessuno possa intervenire. Quindi la presenza di pubblico è unicamente a disposizione dell'esibizionismo di alcuni amministratori. Pubblicare on-line tutti i testi delle delibere sarebbe un grande gesto...

Martinsicuro, municipio, dipendenti comunali

Il Comune di Martinsicuro dà lavoro a circa 114 dipendenti (uno più uno meno), ovvero 1 dipendente per ogni 130 abitanti (approssimativamente) senza contare i dipendenti di servizi esterni (es. cooperative). Fin dalla campagna elettorale l'attuale amministrazione si è detta favorevole ad ulteriori assunzioni per migliorare i servizi resi ai cittadini. Se questo accadesse sarebbe un nuovo abuso subito dai Martinsicuresi, oltre ad essere uno schiaffo morale alle capacità umane. Centoquattordici dipendenti sono più che sufficienti per sopperire con brillantezza a tutte le necessità del municipali. Nessuno, però, ha mai parlato di verificare le capacità reali degli attuali dipendenti, le loro competenze, il loro rendimento in termini di qualità e quantità, se usano i software adatti ed in modo corretto. Ai cittadini non va offerto un nuovo raccomandato da adottare, ma va offerta serietà competenza, professionalità e disponibilità. Il numero dei dipendenti è lo stesso (forse aumentato) ...

Martinsicuro, degrado, quartieri

Ormai la città si sta suddividendo in quartieri. Alcuni di questi tra qualche anno dovranno essere chiamati “ghetti”. Ciò che non è bello, ciò che non funziona, ciò che non si comprende fino ad oggi è stato allontanato dalla vista, creando una città parallela. Una città abitata da persone invisibili agli occhi delle istituzioni e dei cittadini che non hanno voglia o cuore di vederli. Villa rosa in inverno è un vero e proprio quartiere a luci rosse. La zona Tronto è luogo di spaccio e consumo di stupefacenti oltre ad essere il quartiere principe dell'immigrazione clandestina. Il molo è sede di piccoli accampamenti nomadi. Queste aree vanno restituite ai cittadini. Le varie situazioni che si verificano in queste zone di Martinsicuro sono abbastanza persistenti da non poter essere ignorate, ma non sono sufficientemente radicate per essere considerate irreversibili. I martinsicuresi possono tornare a vivere la città se lo vorranno. Si può fare. PS MartinsicuroCity invita i lettori appa...

Martinsicuro, via bolzano, sicurezza

É Via Bolzano il centro delle attenzioni più libidinose degli speculatori immobiliari martinsicuresi. Tutti guardano al valore del “metro quadrato” ma nessuno sembra essersi accorto che quella strada è una bomba ad orologeria. Una via che va dritta come un fuso, con un fondo stradale perfetto e senza marciapiede è un' esplicito invito a premere il piede sull'acceleratore. I residenti lungo la strada assistono a vere prestazioni da primato delle auto che la percorrono. Prima o poi qualcuno uscirà dal portone di casa (che dà subito sull'asfalto) di fretto o sovrappensiero ed in un lampo sarà travolto da uno dei teppisti che sfrecciano oltre il limite consentito. Quella via, va gestita e resa sicura. Semaforo, marciapiede e senso unico sono le soluzioni da attivare. Quando si parla della sicurezza dei cittadini non bisogna esitare. Prima che altri facciano (ancora) scempio della propria vita o di quella degli altri.

Martinsicuro, software, open source

Spreco di denaro e dipendenza coatta. Questo è quello che si ottiene utilizzando nelle scuole i programmi di proprietà anziché i programmi con codice sorgente aperto scaricabili gratuitamente. La tendenza comune delle direzioni scolastiche di tutta Italia, Martinsicuro compreso, è quella procurasi software per PC acquistandoli. Ovvero pagando centinaia di euro per ogni licenza (una licenza , un PC). Per allestire un laboratorio informatico quindi costa alle strutture pubbliche migliaia di euro. Si tratta di molti soldi spesi inutilmente, anzi molto male. Infatti, i ragazzi che fin da piccoli imparano l'ABC dell'informatica usando Windows ed altri programmi Microsoft sono condannati a vita a dipendere da un'azienda per poter padroneggiare correttamente un PC. Nelle scuole vanno inseriti esclusivamente programmi gratuiti con codice sorgente aperto, per insegnare l'informatica agli studenti e soprattuto per educarli alla nuova informatica, quella a disposizione di tutti co...

Martinsicuro, immigrazione, integrazione

I cittadini a Martinsicuro vivono in condizioni davvero particolari. La convivenza di un numero elevatissimo di etnie con la popolazione locale è da considerarsi delicatissima. Fino ad ora i martinsicuresi hanno seguito una condotta da manuale. Non un concreto atto di razzismo o intolleranza si è manifestato in questi anni. Molti altri comuni dovrebbero prendere lezioni da questa città. La convivenza è complicata per migliaia di buoni motivi ma restano altre migliaia di ottimi motivi per perseguire gli obbiettivi dell'integrazione, della solidarietà, della coesistenza. Sono queste cose che differenziano il “cittadino” da un “paesano”. A Martinsicuro, ora che il fenomeno dell'immigrazione si è stabilizzato, bisogna lanciare un progetto articolato (a lungo termine) dedicato all'integrazione. Ciò non vuol dire accogliere ed offrire un' approdo sicuro anche a delinquenti extracomunitari, anzi. Una comunità di immigrati ben integrata espelle in modo naturale le mele marce pe...