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Nuovi impegni

Dopo aver rivevuto questa mail ci siamo ricordati di avere un martinsicurese in Consiglio Provinciale:
INIZIO CITAZIONE
Con la presente Vi invio la bozza di ordine del giorno che verrà discussa nel prossimo Consiglio Provinciale del 28.11.09 .
La presentazione dell'ordine del giorno denominato "sicurezza -ordine pubblico" , sarà l'occasione per dar seguito a quanto deliberato dal Consiglio Comunale il 7 Agosto scorso .
Da quella data si sono poi succeduti due tragici eventi (a Villa Rosa e Alba Adriatica) che hanno reso ancora più attuale la problematica legata all'ordine pubblico nei nostri territori .
L'obiettivo è quello di rafforzare la consapevolezza, in tutti coloro che hanno poteri in merito, della difficile situazione che caratterizza da tempo i nostri territori .
Dal dibattito e dalle successive azioni dovranno scaturire interventi concreti che facciano ritornare in tutti i cittadini la fiducia nelle istituzioni.
FINE CITAZIONE


In più il Consigliere Pronviciale Massimo Vagnoni ha firmato quest' ordine del giorno:

INIZIO CITAZIONE
ORDINE DEL GIORNO
OPERAZIONE SICUREZZA
IL CONSIGLIO PROVINCIALE DI TERAMO
Premesso
che la Provincia di Teramo individua tra i fattori dello sviluppo di tutto il territorio il tema della sicurezza e dell'ordine pubblico inteso come sviluppo e sostegno del welfare come integrazione, prevenzione e contrasto al crimine e all'illegalità .
che il perseguimento dell'integrazione sociale e culturale dei cittadini stranieri ha caratterizzato, sin dal Suo insediamento, l'attività amministrativa dell'attuale Giunta della Provincia di Teramo.
come vi sia da parte dell'Amministrazione Provinciale la profonda convinzione che l'immigrazione rappresenti un fenomeno complesso e non banalizzabile, che richiede responsabilità e consapevolezza e necessita di essere affrontato con l'impiego di strumenti e risorse interdisciplinari che consentano di costruire una società fondata sull'uguaglianza e sul rispetto dei diritti
Rilevato come negli ultimi anni il territorio della Val Vibrata e, più in particolare, alcune Città della costa Teramana (Martinsicuro e Alba Adriatica su tutte), siano state interessate, da gravi fenomeni capaci di compromettere l'ordine e la sicurezza pubblica quali: immigrazione clandestina, l'incremento del fenomeno di spaccio di droga, aumento del numero dei consumatori abituali, trasformazione di intere zone cittadine in ritrovi abituali di tossicodipendenti, ripetute risse ecc.;
Considerato
il tessuto sociale delle varie cittadine, che nel periodo estivo triplicano le proprie presenze in conseguenza del notevole flusso turistico, e che sono contraddistinte da un forte aumento negli anni della popolazione immigrata;
che gli ultimi dati forniti dal SERT di Nereto attestano come in questi territori ampie siano le situazioni di disagio presenti nella popolazione per consumo di sostanze tossiche.
Rilevato
Come preoccupanti siano in particolare i dati riferiti alla Città di Martinsicuro ove nell'ultimo anno la città ha registrato sei morti per overdose, l'ultima il 10 luglio scorso avvenuta nel Parco del Municipio ed ha riguardato un diciannovenne.
Come lo stato d'animo dei cittadini del territorio sia stato ulteriormente scosso da due assurdi episodi di violenza originati da gruppi di persone di etnia rom - occorsi nelle Città di Martinsicuro e Alba Adriatica a distanza di tre mesi l'uno dall'altro - a seguito dei quali sono stati uccisi due giovani ragazzi (23 anni e 36 anni) .
come tali episodi, in un quadro già di per se preoccupante, accrescano ancora di più lo stato di allarme, il senso di insicurezza dei cittadini ma anche il senso di impotenza delle istituzioni . La popolazione infatti registra un profondo senso di insicurezza a cui si deve sopperire mediante un necessario aumento di personale e mezzi delle forze dell'ordine, che si concretizzino fattivamente in una solida azione di repressione dello spaccio di droghe e/o di ogni forma di micro e macro criminalità .
come il ripetersi di nuovi episodi delittuosi peggiorerebbe ancora di più l'immagine del territorio con inevitabili ed ulteriori ripercussioni negative sia sulla cittadinanza tutta sia sulla economia fortemente legata al turismo .
Ritenuto
che siffatti episodi non possano, né debbano, essere sottovalutati, e che occorre fronteggiare il concreto rischio di una escalation che comprometta stabilmente la vita civile non solo delle cittadine ora più esposte ma, in prospettiva, dell'intero territorio provinciale .
che in tale stato di cose sia essenziale che le istituzioni competenti intervengano per far riacquisire allo Stato quella autorità ed autorevolezza che allontani prima possibile questi focolai di delinquenza e violenza che rovinano l'immagine di un territorio che per storia, conformazione geografica e cultura rappresenta una delle mete più ambite per i turisti .
che la politica debba prendersi responsabilmente carico della difficile situazione di ordine pubblico attraverso iniziative che - di concerto con le autorità e/o le istituzioni competenti - pongano in essere azioni concrete per fronteggiare la situazione esistente .
Preso atto
dell'ordine del giorno denominato “Martinsicuro Città sicura” approvato dal Consiglio Comunale di Martinsicuro con delibera del 7.08.09 con la quale si chiedeva: “Al Ministro dell'Interno Dott. Roberto Maroni ed al Prefetto di Teramo Dott. Francesco Camerino, al Questore di Teramo Dott.ssa Amalia Di Ruocco di assumere tutte le iniziative opportune del caso (aumento fino a trenta dell'organico della Stazione dei Carabinieri; l'istituzione di un posto di Polizia e di investigazione) per ricondurre nella normalità il territorio di Martinsicuro e spegnere i fuochi di sfiducia nelle Istituzioni che altrimenti potranno solo produrre negatività sociali.
Della carenza di mezzi e di personale addetto alla pubblica sicurezza nei territori dei Comuni della Val Vibrata ed in particolare di quelli costieri .
CHIEDE
Al Ministro dell'Interno Dott. Roberto Maroni ed al Prefetto di Teramo, al Questore di Teramo Dott.ssa Amalia Di Ruocco di assumere tutte le iniziative opportune del caso (aumento dell'organico delle Stazioni dei Carabinieri; invio di mezzi, istituzione di un commissariato di Polizia e di investigazione in una delle città costiere della Val Vibrata) per ricondurre nella normalità il territorio e arginare il senso di sfiducia nelle Istituzioni che altrimenti potranno solo produrre negatività sociali.
Al Presidente della Giunta Regionale Dott. Gianni Chiodi ed al Presidente della Provincia di Teramo Dott. Walter Catarra di avviare le opportune iniziative amministrative e politiche, a sostegno della richiesta come sopra formulata .
Il Consigliere Provinciale
Avv. Massimo Vagnoni

FINE CITAZIONE
Questa è forse la prima volta che un politico locale si preoccupa di comunicare (quasi) direttamente ai cittadini le proprie azioni. Ora deve solo diventare bravo a farlo.

Commenti

  1. Grazie Massimo Vagnoni
    per questa mail inviata a Martinsicurocity
    e a lettori del blog.

    RispondiElimina
  2. Questa comunicazione piena di ottime intenzioni, dovrebbe essere appoggiata da tutte le forze politiche vibratiane e la prima occasione utile per FARE GRUPPO insieme ai cittadini è la fiaccolata di domani sera ad Alba Adriatica alle 17,00... facciamo per una volta i cittadini delle nostre città.

    RispondiElimina
  3. Stati di coscienza della nostra “ amministrazione”

    Le funzioni psichiche e le funzioni fisiche di certi nostri amministratori non possono essere comprese fintanto che non sia compreso che le une e le altre possono lavorare in differenti stati di coscienza.
    Vi sono quattro stati di coscienza possibili per l'uomo.
    I due stati di coscienza superiori gli sono inaccessibili, e benché egli possa averne coscienza , forse, a sprazzi, è incapace di comprenderli e li giudica dal punto di vista dei due stati di coscienza inferiori che gli sono abituali .
    Il primo, il sonno, è lo stato passivo nel quale gli uomini trascorrono un terzo della loro vita, ma nel caso dei nostri amministratori bisognerebbe considerare almeno i due terzi della loro esistenza.
    Il secondo, nel quale passano il resto della loro vita, è quello stato in cui camminano per le strade, scrivono manifesti, discutono di soggetti sublimi, si occupano di “politica” , si ammazzano a vicenda: è uno stato che considerano attivo e chiamano "coscienza lucida", o "stato di veglia" della coscienza. Queste espressioni di "coscienza lucida" o "stato di veglia della coscienza" sembrano essere formulate per scherzo, specialmente se ci si rende conto di ciò che dovrebbe essere una "coscienza lucida" e di ciò che è in realtà lo stato nel quale l'uomo vive e agisce.
    Il terzo stato di coscienza è il ricordarsi di sé, o coscienza di se, coscienza del proprio essere e qui bisogna dire che diversi nostri ormai stagionati amministratori Martinsicuresi sono maestri di vita.
    Il quarto stato di coscienza è la coscienza obiettiva. In questo stato, l'uomo , ma non chi ci amministra , può vedere le cose come sono.
    Talvolta, negli stati inferiori di coscienza, egli può avere dei barlumi di questa coscienza superiore.
    Ma l'unica strada giusta verso la coscienza obiettiva passa attraverso lo sviluppo della coscienza di se. Un uomo ordinario, artificialmente portato in uno stato di coscienza obiettiva e poi riportato nel suo stato abituale, non ricorderà nulla dopo 5 anni e penserà semplicemente di aver perso conoscenza per un certo tempo, ma questo, pensando alle facce della maggioranza, colpisce i due terzi degli attuali amministratori. Ma, nello stato di coscienza di se, e che riguarda un terzo dell’attuale amministrazione, l'uomo può avere degli sprazzi di coscienza obiettiva e conservarne il ricordo, soprattutto se ha firmato accordi e contratti interessanti.
    .
    Chi amministra , chi dovrebbe far crescere il nostro paese è immerso nei suoi sogni, poco importa che ne conservi o meno il ricordo. Anche se qualche impressione reale raggiunge il dormiente, come suoni, voci, lamentele, richieste, esse non risvegliano in lui che immagini soggettive fantastiche. Poi l’amministratore si sveglia. A prima vista, questo è uno stato di coscienza completamente diverso. Egli può muoversi, parlare con altre persone, fare dei progetti, vedere dei pericoli, evitarli, e così di seguito. Sarebbe ragionevole pensare che si trovi in una situazione migliore di quando era addormentato. Ma se vediamo le cose un po' più a fondo, se gettiamo uno sguardo sul suo mondo interiore, sui suoi pensieri, sulle cause della sue azioni, comprendiamo che egli è pressoché nello stesso stato in cui era quando dormiva. E anche peggio, perché nel sonno egli è passivo, cioè non può fare nulla. Nello stato di veglia, al contrario, egli può agire continuamente e i risultati delle sue azioni si ripercuoteranno su di lui e su tutta la collettività..
    Non vede il mondo reale.
    Esso gli è nascosto dal muro della sua immaginazione.
    Egli vive nel sonno. Dorme.
    Quello che chiama la sua "coscienza lucida" non è che sonno, ed è un sonno molto pericoloso per tutti noi.

    L’unica, reale e concreta speranza per il futuro e lo sviluppo di questo nostro bel paese sarà solo Cittattiva

    RispondiElimina
  4. è da un po' che vedo vagnoni scrivere su questo blog e devo dire una cosa. pur non condividendo le sue posizioni politiche in quasi nessun aspetto non posso fare a meno di prendere come segno di buona volontà la sua voglia di cominciare a parlare con la gente al contrario di quanto fanno i suoi illustri maestri. infatti si vede beneissimo che nessuno di essi gli ha insegnato a parlare all' elettorato. si vede dall'incapacità di sintesi e di rendere accattivanti i suoi interventi. ma queste sono cose che per fortuna tutti possono imparare a fare. basta averne voglia e non avere nulla da nascondere.

    RispondiElimina
  5. "...L’unica, reale e concreta speranza per il futuro e lo sviluppo di questo nostro bel paese sarà solo Cittattiva..."

    Il quinto stato di coscienza dell'uomo?

    Scherzi a parte. Interessante, anche amaramente simpatica la chiave di lettura analitica proposta. Molto più seria di quanto non possa sembrare al primo impatto. Io sono però un convinto sostenitore, nei casi che richiedono un "giudizio", che la sintesi spetti al fruitore dell'analisi.
    Primo: per stimolare gli intelletti a leggere nel profondo gli spunti proposti, tra le righe e anche sopra le righe, e quindi a meditarli con obiettiva rigorosità.
    Secondo: per evitare di creare davvero il quinto stato della coscienza dell'uomo. La coscienza telecomandata. Oggi molto più comune di quanto si possa immaginare.
    Berlusconi docet.

    RispondiElimina
  6. Tra un po' si dirà che cittattiva riscuote consenso perchè possiede le televisioni. Suggerisco una sesta fase all'ultimo anonimo.
    Accertarsi che le funzioni cerebrali siano libere dalle solite sinistre paranoie.

    RispondiElimina
  7. "...Accertarsi che le funzioni cerebrali siano libere dalle solite sinistre paranoie..."

    Sono di destra. E, fra tutti coloro che mi conoscono (tanti), nessuno osa metterlo in discussione.
    Ritenta, sarai più fortunato.
    Oppure rileggi con più attenzione quello che ho scritto. Capirai che non c'è nessun attacco a Cittattiva, ma anzi un invito a seguire un percorso che forse solo loro, lì a Martinsicuro, possono azzardare.

    RispondiElimina
  8. Perchè ha ancora un senso essere di destra o di sinistra? Guardate come si è ridotto Fini o la strada che ha scelto Rutelli o quello che faceva Bondi prima di diventare il replicante più famoso d'Italia. Magari avro' anche frainteso le tue parole, ma non mi sembra che la coscienza telecomandata c'entri molto con la chiusura di frezza.

    RispondiElimina
  9. Sulla destra e sulla sinistra.

    Hai ragione. Non ha più senso.
    Non ci sono ormai differenze nelle collocazioni.
    Aldilà delle retoriche elettorali, non ci sono differenze nemmeno nell'azione politica.
    Chi si definisce "destra", e non lo è, è comunque "sinistra" che con altro nome rivendica il diritto di litigare un patrimonio ideale agli eredi nominalmente legittimi. Chi nella sedicente "destra" lo sa, si para il didietro dicendo, a ragione, che la “destra” è anticostituzionale. Altri, bontà loro, si sono inventati l'ossimoro "destra moderna". Attendesi la comparsa di una "sinistra aristocratica". Magari con l'effige di Pericle sullo stemma.
    Chi si definisce "sinistra", e lo è, da sempre indossa la maschera delle radici marxiste per ovvie ragioni di consenso. Dimenticandosi o facendo finta di dimenticare che il marxismo non era e non è democratico. Attendesi la comparsa di una “destra democratica”. Magari con l’effige di Tiberio Gracco sullo stemma.
    Aggiungo io: non hanno più senso.
    Sono categorie antistoriche ma ancora non desuete. Anzi: purtroppo tutt’altro che desuete. E non fanno altro che reiterare un conflitto sociale endogeno e autodistruttivo nell’italica comunità.
    Avevano ragione d'esistere nella dialettica politica quando, oltre ai ricchi e ai poveri, c'era ricchezza da produrre e distribuire. Ormai ci sono solo ricchi e poveri. E nemmeno cantano. Ormai possono solo affrontarsi. E sarebbe quasi ora.
    Oppure: neo-tribalismo. E così me l’invento io il neologismo fuori da ogni logica spazio-temporale.
    Poi Berlusconi vorrà presiedere il Consiglio degli Anziani. E per contrappeso, Di Pietro sarà lo Stregone. Bossi il capotribù. Fini e Bersani ce li teniamo invece sotto conserva nel caso gli Dei dovessero prima o poi pretendere qualche sacrificio umano. E Casini? Nomen omen… (no, il latino no!)

    Sulla coscienza telecomandata.
    Un’analisi spersonalizzata che si chiude con una sintesi personalizzata è sempre un tentativo di indirizzare le coscienze.
    E comunque, non escludendo una genesi sarcastica dell’intervento, avevo concluso con un ambivalente “Berlusconi docet” tutt’altro che sintomatico di una schizofrenia paranoide.
    E infatti Berlusconi non mi turba per niente il sonno.
    Personalmente lo impalerei sulla punta del più alto ripetitore radiotelevisivo sul territorio nazionale. Una sorta di Nemesi a modulazione di frequenza.
    Ma se salvare lui (pardon… Lui) dovesse essere necessario per poter fare politica per il resto della popolazione italica, ben venga il salvataggio, anche con onorificenza.
    Come penso stia facendo la Lega. Ma è un mio pensiero. Soggetto alla fallibilità dell’essere umano. Anche perché l’infallibilità non esiste. Ci siamo dovuti inventare Dio per dare un significato a questa parola. Anche se qualcuno dice che non è necessario arrivare in Paradiso per vedere come è fatta l’infallibilità. Basta andare ad Arcore.
    E ci risiamo con le paranoie…

    Su Città Attiva.
    Non ho nulla contro di loro.
    Per come la vedo io, sono ancora in mezzo al guado. Ancora non hanno scelto se essere l’embrione che prova a incarnare la volontà della tribù, o se essere, nella tribù, i razionali amministratori di una volontà non indigena.
    Disse un tale: “è la volontà che muove la rappresentazione del mondo reale”. Non dico chi è il “tale” perché un eventuale approfondimento non mi farebbe gioco…

    Prendere il tutto come un’altra distrazione.
    Ultimamente mi succede spesso. Brutto segno.

    RispondiElimina

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Chi è il favorito di queste elezioni? Esistono indizi per determinare quale candidato ha migliori chance? Per rispondere a simili domande la cosa migliore da fare è sempre quella di partire dai dati delle precedenti elezioni comunali per trovare analogie utili al ragionamento. Un tuffo nel passato, in pratica.

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CITTA’ ATTIVA – CAMAIONI 
Stefano Ciapanna 308 Andrea D’Ambrosio 276 Massimo Corsi 163 Marco Ceci 99 Paolo Cistola 68 Sandro De Angelis 111 Olivo De Cesaris 135 Orlando Di Paolo 172 Giulio Eleuteri 157 Boris Giorgetti 133 Silvano Lupacchini 84 Federico Nardi 94 Roberto Prosperi 86 Roberta Spinosi 43 Debora Vallese 102 Sandro Ventresca 73 Solo lista 579
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