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Depuratore

Forse è il momento di spostare il depuratore. Di seguito riportata la mail di un lettore.

INIZIO CITAZIONE

Sono il Sig. Persico, invio anche a voi l'esposto fatto da me, alla Procura della Repubblica di Teramo, riguardo il depuratore di Martinsicurofatene buon uso grazie.

Egregio Sig. Procuratore,
sono il Sig. Gennaro Persico, risiedo in Via Alessandria, 10 Folignano (AP), le scrivo per integrare l’esposto del 29 agosto 2007 inviatole dalla Sig.ra Marisa Scuteri e sottoscritto da un gruppo di cittadini, riguardo al depuratore di Martinsicuro (TE).
Anch’io posseggo un appartamentino in via Marconi di Martinsicuro, e voglio precisare quando segue: dopo i lavori di manutenzione eseguiti al depuratore, a noi residenti di Via Marconi, ci hanno imposto un’altra sofferenza, un rumore costante e rimbombante, che nelle ore notturne, con le finestre aperte non ci lascia riposare, da misure eseguite da tecnici specializzati, questi rumori, risultano superare il valore differenziale di 3 dB ammissibili per legge. Inoltre, all’improvviso ci arrivano dei sibili che proseguono per diverse ore sia di giorno che di notte (ho inviato un esposto in data 07 agosto 2008 al Comune e all’Arta ma senza esito).
Rispetto agli scorsi anni, sembrerebbero diminuiti quei sprigionamenti nauseabondi. Il problema dei miasmi, anche se migliorato non è stato risolto, perché in alcune ore della giornata, ci sono ancora dispersioni di aerosol che ammorbano l’aria, da informazioni assunte, queste fughe contengono Acido Solfidrico (idrogeno solforato) H2S, che di sicuro non fanno bene alla salute, l’acido solfidrico è considerato un acido debole, diprotico, gas incolore a temperatura ambiente, la scienza ci dice che un’esposizione a bassi livelli produce irritazione agli occhi ed alla gola, tosse, accelerazione del respiro e formazione di fluido nelle vie respiratorie, a lungo termine può comportare affaticamento, perdita dell’appetito, mal di testa, disturbi della memoria e confusione e data la sua natura acida, reagisce con gli alcali, si ossida facilmente all’aria, formando acido solforico estremamente corrosivo, intacca i metalli rovinando le strutture di ferro delle nostre case comprate con tanti sacrifici. Ad alta concentrazione meglio non parlarne!
Ho chiesto al Sig. Sindaco, dopo che L’A.R.T.A. Agenzia Regionale Tutela Ambiente con raccomandate inviate alla Sig.ra Scuteri il 28.09.07 e l’11.07.08 asserisce che: - la dislocazione attuale del depuratore è sicuramente problematica, sia per la vicinanza di abitazioni che per la vicinanza alla zona di mare adibita a balneazione e gli effetti disturbanti per la salute umana devono essere, vagliati dalle ASL e dal Sindaco - quali sono i provvedimenti che ha preso? Come dobbiamo comportarci in presenza di questi aerosol? A tali domande non ho ricevuto risposte.
E’ da aggiungere che, l’area dove è situato il depuratore, è classificata dal PAI dell’Autorità Interregionale del Tronto ad “alto rischio esondazione”. Nel 1992, il comune di Martinsicuro insieme ad altri comuni limitrofi, fu letteralmente inondato dallo straripamento del fiume Tronto, provocando immani danni economici e ambientali. Un’eventuale tracimazione delle acque del fiume, in direzione del depuratore, causerebbe il blocco dello smaltimento delle acque nere con danni incalcolabili dal punto di vista sanitario e ambientale. Di un tale evento catastrofico chi risponderebbe sotto il profilo penale? Gli Amministratori inadempienti?
Egr. Sig. Procuratore, io Le chiedo: come si è potuto arrivare a tutto questo, costruire un depuratore a pochi metri dal centro di Martinsicuro, con dei palazzi attaccati ad esso, e i loro terrazzi che affacciano verso le vasche di ossigenazione dei fanghi, senza che nessun partito o la cosiddetta società civile si opponesse, gli interessi di chi sono stati fatti? Quelli dei residenti, non si direbbe, forse quelli di qualche amico fortunato? La Regione, la Provincia, il Comune come hanno potuto giustificare e approvare questo scempio? La Magistratura ha mai fatto un’indagine? La distanza tra il depuratore e le abitazioni è a norma? Gli uffici Igiene delle ASL e del Comune, preposti per tutelare la salute pubblica, non hanno avuto nulla da eccepire? Anzi hanno rilasciato le abitabilità alle suddette abitazioni, e allora, i cittadini da chi devono essere tutelati?
Sono venti anni che ci dicono “il depuratore sarà dismesso” ora, sostengono di aspettare che si costruisca un ponte di legno lamellare per la pista ciclabile, che dovrebbe collegare Martinsicuro a San Benedetto del Tronto, per nascondere i tubi che dovranno trasportare i liquami nel depuratore di Porto d’Ascoli sito a pochi metri, sull’altra sponda del fiume Tronto, questo sembra, ancora un modo per dilatare i tempi ed eludere il problema, è la solita minestra, questa volta però, riscaldata.
Se c’è volontà di spostare il depuratore, perché aspettare il ponte di legno per la pista ciclabile, (che poi chissà quando arriverà, è se arriverà) quando si hanno a disposizione due ponti comodi e resistenti, quello della ferrovia e quello della statale, si potrebbe approfittare dei lavori in corso al ponte della statale, per attaccare due tubi sotto la sua campata, si risparmierebbero anche un sacco di soldi, e si risolverebbero i problemi di degrado della zona nord di Martinsicuro, e infine gli abitanti di via Marconi, potrebbero vivere come persone degne di un paese civile.
E’ da aggiungere che la Registrazione Europea EMAS conseguita dal Comune di Martinsicuro nel luglio 2007 e che UE dovrà confermare nel 2012, obbliga, l’Amministrazione Comunale a operare per riqualificare gli ambienti degradati.
Egr. Procuratore, segnalo tutto questo, affinché codesta Procura voglia esaminare i fatti sopraesposti, ricercandone gli eventuali estremi di reato, e di conseguenza, di procedere con gli opportuni provvedimenti nei confronti di chiunque ritenga responsabile.
Con Osservanza.

Ascoli Piceno, 20 gennaio 2009 Gennaro Persico

FINE CITAZIONE

Il blog ringrazia per il contributo.

Commenti

  1. speriamo che questa ulteriore segnalazione venga presa in considerazione,e non lasciato sul fondo di un cassetto

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  2. Al fine di chiarire alcune inesattezze riportate dal gentile sig. Persico, e solo a questo scopo, mi permetto di puntualizzare quanto segue:
    1) contrariamente a quanto sopra affermato e come riportato in un precedente intervento, il depuratore è stato edificato nel 1977 quando in quella zona non vi erano le palazzine di cui parla il sig.Persico (esse sono state costruite negli anni 90)
    2) contrariamente a quanto sopra affermato, nel 1992 lo straripamento del fiume Tronto è avvenuto sul versante marchigiano e Martinsicuro non è stato assolutamente coinvolto
    3) il PAI è stato redatto nell'anno 2005 e sottoposto alle osservazioni delle amministrazioni comunali bagnate dal corso del fiume all'inizio del 2006 (per conoscenza, secondo il PAI, il territorio a rischio è: per Martinsicuro tutta l'area che arriva fino agli impianti del tempo libero; per S.Benedetto, tutta l'area che arriva fino al Riviera delle Palme)
    4)L'amministrazione comunale (l'attuale ed anche la passata) ha intrapreso dei colloqui con l'amministrazione del comune di S.Benedetto al fine di poter unire i rispettivi depuratori in un unico impianto (quello di S.Benedetto) e per poter costruire un ponte ciclopedonale sotto o al lato del quale dovrebbe passare la conduttura necessaria a convogliare i liquami verso l'impianto marchigiano. Il problema, oltre alla scarità di fondi di entrambe gli enti locali è che, mentre per la realizzazione del ponte sembra ci sia la disponibilità della provincia a realizzarlo (costo di circa € 1mln), lo spostamento del depuratore (costo €3.5mln)è competenza dell'ATO unico (leggi Ruzzo servizi) il quale è l'unico a poter avere voce in capitolo insieme al corrispondente ATO marchigiano.
    L'amministrazione di Martinsicuro ha inviato sollecitazioni in merito agli enti competenti e, come il sig. Persico, attende di ricevere comunicazioni in merito.
    Quanto sopra a correzione di alcune "piccole imprecisioni" riportate nell'esposto del sig. Persico al quale spero di aver fugato i dubbi che aveva.

    Cordiali saluti.

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  3. il problema non è se è nato prima l'uovo o la gallina, il problema è quello che esistono delle costruzioni attaccate al depuratore, poi se è nato prima il depuratore o le palazzine, agli abitanti interessa poco. Quelle palazzine, non sono costruzioni abusive, qualcuno ha dato la licenza per farle costruire anche a pochi metri dal depuratore, qualcun'altro ha dato l'abitabilità, queste sono le responsabilità che si attribuiscono alle vecchie Amministrazioni. Le Amministrazione di oggi hanno visto che il problema esiste? lo vogliono risolvere, come? o allontanando il depuratore o abbattendo le palazzine che stanno intorno, io sono per il primo esempio. Il buon senso ci dice che non si urbanizza mai un’area intorno a un depuratore si fa l’opposto. Comunque la posizione di questo depuratore è infelice anche senza le palazzine, perchè i turisti che passeggiano il lungomare, quando arrivano a via del Porto e in certi giorni molto prima, devono scappare per il cattivo odore che emana, questo non è un buon viatico per Martinsicuro che si propone come città turistica.
    Lo straripamento del fiume Tronto è avvenuto per la maggior parte sul versante marchigiano, e ha toccato minimamente le coste abruzzese anzi quasi per nulla ed è giusto, ma è stato per volontà divina o come si può chiamare fortuna, s’immagina se era l’inverso cosa poteva accadere al depuratore di Martinsicuro, e allora di chi erano le responsabilità?

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  4. Ma scusate chi ha obbligato questi signori a comprare casa in quella zona?

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  5. Il Sindaco come primo cittadino, è responsabile della salute pubblica dei suoi cittadini. Se lui ha urbanizzato la zona, cioè ha dato la licenza per far costruire a pochi metri dal depuratore, e dopo l'Ufficio Igiene ha dato l'abitabilità a dette abitazioni, vuol dire che lì ci deve essere un ambiente salubre protetto e senza problemi per chi ci abita. Quindi se qualcuno si è fidato delle Istituzioni, e dopo gli hanno dato la sola, chi è il responsabile? l’Istituzione, o chi ha comprato?

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  6. nelle Istituzioni, bisogna sempre aver fiducia?

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  7. sono una ragazza di santa flavia (pa) e vogliono aprirci un deporatore che già esiste la struttura ma ancora lo devono completare noi tutti i cittadini ci stiamo opponendo attraverso delle firme raccolte in tutto il paese epoi prendendoci un avvocato se voi sapete darci dei consigni scriveteci

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  8. Un depuratore è comunque una struttura che fa crescere il valore aggiunto del paese in cui sorge. E' più incivile scaricare acque non depurate in mare, specie se la località ha tra le sue maggiori risorse il turismo. Ora Flavia non so se è il tuo caso questa della località turistica ma ad ogni buon conto direi che noi non siamo contro il depuratoe in se per se..il problema è che questo è collocato praticamente a ridosso delle case e se in aggiunta a questo ci mettiamo che magari la manutenzione non è delle migliori ecco che, specie nel periodo estivo, la situazione diventa insostenibile. Verificate la zona dove vogliono farlo funzionare e assicuratevi che tutt'intorno non vengano costruite abitazioni i cui occupanti saranno costretti a convivere con gli effluvi che naturalmente un depuratore emette.
    Qualora fosse posizionato vicino alle abitazioni fate bene a prendere un avvocato e a battere sui problemi e sui fastidi che lo stesso causa. Se ti può interesare ricordo, diversi anni fa, che un professore mi sembra di scuola media vinse una causa contro il nostro Comune in quanto non aveva per lungo tempo potuto svolgere il suo lavoro (faceva ripetizioni a casa sua) a causa dei cattivi odori che il depuratore non ben controllato emetteva e ha avuto un risarcimento danni economico.
    Buona fortuna

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