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La farmacia in più

Con una farmacia si fa parecchio fatturato, è sicuro. Alla luce di questo, la scorsa amministrazione ha fatto due più due ed ha iniziato a pianificare l’apertura di una farmacia comunale. Cavolo, siamo sempre senza un soldo, magari un’attività così redditizia è da considerarsi un investimento migliore dei prodotti finanziari che hanno messo in ginocchio moltissimi comuni negli ultimi anni. E poi c’era da considerare come evento positivo l’ingresso di un nuovo gestore, infatti l’intenzione iniziale era quella di escludere dalla gestione le persone già titolari di una farmacia. Concorrenza (almeno nei servizi ed accessori) e partecipazione pubblica. Un’iniziativa davvero ben messa.
Poi, come era facile immaginare, l’apertura della farmacia comunale fu subito bloccata da un ricorso al TAR della Federfarma che si sentiva in dovere di garantire ai farmacisti già in attività di potersi accaparrare anche la gestione della farmacia comunale.
Oggi l’apertura della farmacia comunale di Martinsicuro tornerà in consiglio comunale attraverso una nuova delibera che stavolta permetterà ai titolati di una farmacia di ottenere la gestione di quella comunale anche se il TAR non si è espresso contro la prima delibera ormai gettata alle ortiche semplicemente perché la “lobby”dei farmacisti non ama avere una potenziale concorrenza esterna.
L’amministrazione doveva lottare per introdurre un nuovo gestore innescando un processo di concorrenza che avrebbe sicuramente creato alcuni vantaggi per i clienti oltre a fare opera di ridistribuzione della ricchezza o almeno delle opportunità.
Purtroppo è evidente che l’attuale amministrazione è più favorevole all’accentramento delle risorse nelle mani di pochi piuttosto che favorire l’emersione di nuove identità in grado di competere.

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