Passa ai contenuti principali

Chi ha perso le elezioni

Per sapere chi sarà il prossimo Sindaco di Martinsicuro la città dovrà aspettare la notte del 25 giugno ma intanto è molto chiaro chi queste elezioni le ha perse.
A non andare al ballottaggio sono stati Elisa Foglia e Marco Massetti.
Elisa Foglia è sembrata, fin dall'inizio della campagna elettorale, una scelta debole e quasi di ripiego. Per il PD di Martinsicuro, da tempo, erano indicati come possibili candidati, nomi all'apparenza più adatti e certamente più noti e con più legami tra gli elettori.
A questo punto è inutile tirare fuori scuse come "L’esito del voto è il chiaro segnale della volontà dei cittadini di proseguire nell’ottica della continuità con il passato" che denota una certa mancanza di rispetto nei confronti dei cittadini che hanno tutto il diritto di votare qualcun'altro anche solo perchè, magari, la proposta politica del PD è stata banale, retorica e con un candidato sindaco non all'altezza degli altri. Non riconoscere, prima di ogni cosa, le carenze della propria offerta sfiora la presunzione.
Da un partito locale, gestito da molti anni come fosse un circolo ricreativo per aziani, dove anche i giovani posso mettere piede ma stando sempre alle regole dei vecchi, non ci si poteva aspettare molto di più. 
Se in Italia il PD continua ad essere ovunque la seconda o la prima forza politica, mentre a Martinsicuro è una specie di riserva di ex-comunisti dove anche i trentenni propongono visioni del futuro molto simili a quelle del PDS degli anni novanta, forse è il momento di tirare una linea ed andare a capo.
Sarebbe un gesto notevole, se dopo una sconfitta così sonora, quelli che hanno fatto il loro tempo da un pezzo, lasciassero il PD di Martinsicuro crescere libero dalla loro supervisione ed approvazione, facendo diventare i 30/40enni che loro si ostinano a chiamare "i nostri giovani", semplicemente gli uomini e le donne del PD di Martinsicuro. Perché la città ha estremo bisogno di politici ed appassionati di politica vera, capaci di avere visioni completamente nuove, libere da ogni sovrastruttura o condizionamento.
Altro sconfitto, annunciatissimo, è Marco Massetti con il Movimento 5 Stelle. Un partito che per anni ha fatto della "spinta dal basso" e del "radicamento sul territorio" le proprie bandiere e che dopo dieci anni dalla sua nascita conferma di essere esattamente l'opposto di come si dipinge agli occhi degli elettori, ovvero, un movimento verticista, autarchico e con una dirigenza di nominati buoni solo per televisione ed ospitate nei comizi.
Marco Massetti e la sua lista sono solo vittime di questa illusione che probabilmente sta durando fin troppo. Le loro energie, magari inserite in contesti meno isolati, avrebbero potuto essere utili alla città.
Poi, oltre i candidati Sindaco, ci sono anche le decine di candidati presenti nelle varie liste d'appoggio che la mattina del 12 giugno si sono di colpo accorti di due cose: che fare politica non è come in televisione e soprattutto che per alcuni vali esattamente tanto quanti voti riesci a prendere. 


 

Commenti

  1. Non avevo dubbi sul fatto che, con la probabile sconfitta di città attiva, dopo 5 anni di coma questo blog si sarebbe "magicamente" riattivato! Ma guarda tu le coincidenze!

    P.S. R I D I C O L I

    RispondiElimina
  2. Sono esattamente dieci anni che qui si annotano tutti gli eventi politici di Martisicuro. La campagna elettorale è finita. Sii sereno.

    RispondiElimina
  3. "Sono esattamente dieci anni che qui..."
    Eppure negli ultimi 4 anni e due mesi (ovvero dal 23 aprile 2013, ndr) tutta questa attività di "annotazione" non è che sia riscontrabile... poi di punto in bianco, quando l'amministrazione non è più di tipo "attivo", riappari a dispensare le (tue) "perle di saggezza" da quel di Villa Rosa!
    Se non è essere ridicoli questo...

    RispondiElimina

Posta un commento

Tutti gli utenti autori di un commento sono invitati a nominarsi con un nik name o un nome di fantasia selezionando l'opzione "Nome/URL" compilando anche solo il campo "NOME:".

Post popolari in questo blog

La questione delle deleghe all'opposizione

La consegna delle deleghe, poi rifiutate, ad Antonini e Vagnoni hanno generato una interessante discussione a seguito del post precedendete.

Mi spiace che una scelta personale come la mia, venga vista ancora come frutto di logiche di partito o di ragionamenti della vecchia politica, da parte di persone che sicuramente non mi conoscono.
In verità le deleghe offerte ritengo abbiano altre logiche ben meno nobili rispetto a quello che vogliono far sembrare . Non entrerò in merito a ciò che penso io sulla iniziativa, ma chiarisco il perchè della mia rinuncia (se può interessare). Dopo che in campagna elettorale hanno buttato su di me solo fango, dopo che per cinque anni mi hanno dipinto come amministratore incapace criticando costantemente il mio operato nei diversi settori di cui mi occupavo (ivi compresa la cultura), dopo che hanno ripetuto fino all'infinito di essere i più bravi in tutto, non mi pare coerente oggi la richiesta della maggioranza, nè lo sarebbe stata una…

Elisa Foglia e gli hobbisti della politica

Elisa Foglia, il candidato sindaco del PD, appare incerta, fragile ed incapace di tenere testa a due locomotive lanciate a gran velocità come Camaioni e Vagnoni.
Tuttavia, potrebbe essere la vera sorpresa di questa tornata elettorale, qualora Città Attiva fosse troppo affossata dalla presenza dei 5 Stelle e la destra non riuscisse a trovare i voti per passare al primo turno. Anche se remota l'eventualità di un ballottaggio tra Vagnoni e Foglia si può ancora tenere tra gli scenari possibili.
Le due liste del PD sono corte e poco assortite e con ancora una presenza di vecchi mestieranti della politica locale che a questo punto della loro vita hanno preso la campagna elettorale come un hobby da portare avanti tanto per tenersi attivi.
La loro presenza ha indebolito da subito la figura del candidato Sindaco e certamente ha tenuto fuori parecchi nomi nuovi che senza di loro non avrebbero esitato a schierarsi sotto il simbolo del Partito Democratico, però ha garantito l'esperienza …