Passa ai contenuti principali

Veramente

La Guardia di Finanza ha sequestrato oltre trentamila etichette di griffe contraffatte. Dove? A Martinsicuro.

Commenti

  1. Ma insomma volete proprio far arrabbiare anche l'ultimo dell'anno il Sindaco Di Salvatore e i suoi accoliti assessori e/o consiglieri e/o consiglieri delegati facendo pubblicità a queste notizie. Ma non avete ancora capito la loro linea? Parlare di Martinsicuro solo per le cose positive (magari cercando in qualche modo di far capire sottilmente che tutto è merito loro) e non di quelle negative e se poi per questo motivo non si riesce a parlare della nostra Città per mesi...pazienza.
    Che dire, auguriamoci buon anno nella speranza che almeno tra chi giornalmente da' onestamente e con impegno del suo per migliorare la propria situazione e quella della propria famiglia cresca la convinzione che tale impegno, che prevede pagamento di tasse e imposte e magari impegno anche in settori del sociale, debba necessariamente portare di riflesso a un miglioramento della vivibilità del posto in cui viviamo e pertanto si riesca a far mettere da parte unendosi tutte quelle persone che negli ultimi 30 anni a Martinsicuro amministrando la cosa pubblica non sono stati capaci, per oggettiva incapacità personale, di dare uno sviluppo all'altezza delle aspettative lecite.
    Auguri.

    RispondiElimina
  2. Dove? A Martinsicuro.
    A chi? A cinesi.
    1+1=2.

    Hai ragione G.! E' ora che questa Amministrazione si dia una svegliata. E che Di Salvatore la smetta di appellarsi alle opposizioni. Sterile retorica che ammicca ad altra sterile retorica. E' ora di guardare in faccia la realtà e convocare chi di dovere per dettagliare il piano d'azione, già pronto nelle sue linee generali. Per poi passare alla fase più delicata: proporre il piano d'azione alla cittadinanza, senza il cui coinvolgimento tutto risulterebbe inutile o al massimo efficace solo nel breve periodo, dato che l'allogeno è la piaga che rivela il cancro, ma non il cancro in sé che è invece indigeno. E se la cittadinanza dice di no... allora 1+1=2. Indiscutibilmente. La matematica non è un'opinione.

    RispondiElimina

Posta un commento

Tutti gli utenti autori di un commento sono invitati a nominarsi con un nik name o un nome di fantasia selezionando l'opzione "Nome/URL" compilando anche solo il campo "NOME:".

Post popolari in questo blog

La questione delle deleghe all'opposizione

La consegna delle deleghe, poi rifiutate, ad Antonini e Vagnoni hanno generato una interessante discussione a seguito del post precedendete.

Mi spiace che una scelta personale come la mia, venga vista ancora come frutto di logiche di partito o di ragionamenti della vecchia politica, da parte di persone che sicuramente non mi conoscono.
In verità le deleghe offerte ritengo abbiano altre logiche ben meno nobili rispetto a quello che vogliono far sembrare . Non entrerò in merito a ciò che penso io sulla iniziativa, ma chiarisco il perchè della mia rinuncia (se può interessare). Dopo che in campagna elettorale hanno buttato su di me solo fango, dopo che per cinque anni mi hanno dipinto come amministratore incapace criticando costantemente il mio operato nei diversi settori di cui mi occupavo (ivi compresa la cultura), dopo che hanno ripetuto fino all'infinito di essere i più bravi in tutto, non mi pare coerente oggi la richiesta della maggioranza, nè lo sarebbe stata una…

Elisa Foglia e gli hobbisti della politica

Elisa Foglia, il candidato sindaco del PD, appare incerta, fragile ed incapace di tenere testa a due locomotive lanciate a gran velocità come Camaioni e Vagnoni.
Tuttavia, potrebbe essere la vera sorpresa di questa tornata elettorale, qualora Città Attiva fosse troppo affossata dalla presenza dei 5 Stelle e la destra non riuscisse a trovare i voti per passare al primo turno. Anche se remota l'eventualità di un ballottaggio tra Vagnoni e Foglia si può ancora tenere tra gli scenari possibili.
Le due liste del PD sono corte e poco assortite e con ancora una presenza di vecchi mestieranti della politica locale che a questo punto della loro vita hanno preso la campagna elettorale come un hobby da portare avanti tanto per tenersi attivi.
La loro presenza ha indebolito da subito la figura del candidato Sindaco e certamente ha tenuto fuori parecchi nomi nuovi che senza di loro non avrebbero esitato a schierarsi sotto il simbolo del Partito Democratico, però ha garantito l'esperienza …