Berlusconi: «Viva l'Italia, Viva Berlusconi».
L'impressione è che la storia di traffico e sottopassi stia mettendo in secondo piano problematiche urgenti e confronti politici decisamente più rilevanti.
Un blog da Martinsicuro fatto di opinioni, notizie e visioni. A volte è solo il diario di una città.
viva la Costituzione!
RispondiEliminaIeri sera ho visto la trasmissione "parla con me" e all'interno ho ascoltato le considerazioni di Tolleranza Zoro che riconosceva l'inesistenza di una opposizione e inoltre la mancanza di una alternativa al governo Berlusconi. CONDIVIDO TOTALMENTE LA SUA VISIONE, la sinistra non esiste, o almeno, non esistono degni rappresentanti di una parte del popolo italiano. Di questo dovrebbero preoccuparsi gli elettori di sinistra e non gioire delle piccole battaglie vinte contro il nemico Berlusca che attualmente rimane L'UNICO E VERO RAPPRESENTANTE DI UN GOVERNO DEGNO DI TALE NOME con i suoi lati positivi e negativi.
RispondiEliminaVIVA LA COSTITUZIONE, ma anche chi ogni giorno la onora con la sua vita. (grande Bertolaso e tutte quelle persone che il fiato lo usano per lavorare).
Per chi non lo avesse sentito, questa riportata qui sopra è il finale della dichiarazione -a caldo- di Berlusconi. Detta da uno che ha cercato di trincerarsi dietro una legge dichiarata anticostituzionale suona un filo fascista.
RispondiEliminaBene con questa dichiarazione torniamo al binario morto dell'antiberlusconismo... di questo passo la destra governerà per i prossimi 50 anni.
RispondiEliminaCasini ha detto 60...
RispondiEliminaIl comunista in salsa sarda Diliberto ha detto a sua volta a Casini che se continua a permettere ai suoi deputati di assentarsi quando si votano i provvedimenti di legge del governo, Berlusconi dura 100 anni.
RispondiEliminaPer me, visto lo spessore dei galli a cantare mixando il tutto con una spruzzata di Santoro e mezzo grammo di Travaglio, un paio di secoli di governo non glie li toglie nessuno.
Compagni senza classe, andate a vedervi questo...
RispondiEliminawww.youtube.com/watch?v=kSSwZu5RcJU
Giusto, tutti zitti, sennò si corre il rischio che gli italiani più appecoronati si accorgano della vera natura di Berlusconi.
RispondiEliminaSe una cosa fa schifo, bisogna dire: "fa schifo" senza girarci intorno, e le dichiarazioni di ieri del Presidente del Consiglio di una nazione democratica hanno fatto schifo.
Capisco la rabbia, ma intanto lui comanda... quando all'orizzonte ci saranno persone capaci di quadagnare la fiducia e il rispetto della maggioranza del paese, potremo mandare il Berlusca in qualche ospedale per dementi senili...
RispondiEliminaEcco, allora bisognebbe iniziare a pensare che così non si può più andare avanti. Il pese è umiliato ogni giorno di più. Berlusconi va sfiduciato, perchè un presidente del consiglio non può non credere nel sistema democratico di cui fa parte. E poi tanto per essere precisi, in un paese democratico il popolo è sovrano e non il presidente del consiglio.
RispondiElimina1/2
RispondiElimina@ M. C. e @tutti i lettori
Spiego (il mio punto di vista) perchè il popolo della sinistra non ha più rappresentanti.
Questi ultimi (con rare eccezioni) si presentano come portatori di progresso e riforme
a vantaggio dei lavoratori e dei ceti sociali meno abbienti ma nella loro ingnoranza in materia
di economia monetaria e politica economica hanno in realtà passato tutto il potere che avevano,
in mano ad altri. Forse non se ne sono nemmeno
accorti. Si può comunque avere un legittimo dubbio:
si è trattato solo di ignoranza?
Hanno passato il potere legislativo in mano alla commissione europea
che non è eletta da nessun cittadino europeo
(il trattato di lisbona è stato firmato il 13 dicembre 2007 - governo Prodi)
(la ratifica - luglio 2008 - è merito del governo berlusconi)
Hanno passato la sovranità monetaria in mano alla banca centrale europea
(il passaggio all'euro è un regalo del governo prodi)
Hanno passato quel che rimane della sovranità monetaria italiana
in mano alla banca centrale italiana
(governo prodi - dicembre 2006)
Vi descrivo quest'ultimo punto: con il D.P.R. 12 dicembre 2006 (era il tempo del governo Prodi, guarda caso,
e il Presidente della Repubblica è Giorgio Napolitano, in carica già dal maggio di quell'anno)
è stato approvato il nuovo statuto della banca d'italia e in particolar modo vi presento come è
stato modificato l'articolo 3.
L'articolo 3 (prima del D.P.R. 12 dicembre 2006).
Il capitale della Banca d’Italia è di 156.000 euro rappresentato da quote di partecipazione di
0,52 euro ciascuna (4). Le dette quote sono nominative e non possono essere possedute se non da:
a) Casse di risparmio;
b) Istituti di credito di diritto pubblico e Banche di interesse nazionale;
c) Società per azioni esercenti attività bancaria risultanti dalle operazioni
di cui all’ art. 1 del decreto legislativo 20.11.1990, n. 356;
d) Istituti di previdenza;
e) Istituti di assicurazione.
Le quote di partecipazione possono essere cedute, previo consenso del Consiglio superiore,
solamente da uno ad altro ente compreso nelle categorie indicate nel comma precedente.
In ogni caso dovrà essere assicurata la permanenza della partecipazione maggioritaria al
capitale della Banca da parte di enti pubblici o di società la cui maggioranza delle azioni
con diritto di voto sia posseduta da enti pubblici.
Il nuovo articolo 3 (dopo il D.P.R. 12 dicembre 2006).
Il capitale della Banca d’Italia è di 156.000 euro ed è suddiviso in quote di partecipazione
nominative di 0,52 euro ciascuna, la cui titolarità è disciplinata dalla legge.
Il trasferimento delle quote avviene, su proposta del Direttorio, solo previo consenso del
Consiglio superiore, nel rispetto dell’autonomia e dell’indipendenza dell’Istituto e della
quilibrata distribuzione delle quote.
Cioè, in sintesi, è stata eliminata la frase che obbligava la detenzione in mani pubbliche delle quote
di capitale, della maggioranza delle quote. Questi hanno formalizzato il passaggio: da controllo
pubblico a controllo privato di una delle più importanti funzioni democratiche quella del
controllo/vigilanza della gestione del credito.
2/2
RispondiEliminaPotrei portare altri esempi; per ora voglio solo fare una precisazione. Oggi, nel sistema
europeo di banche centrali (SEBC), nazionalizzare o privatizzare una banca centrale
di uno stato non cambia molto. Di fondo rimane il fatto che la banca centrale europea
indebita tutti i governi europei. Il capo di governo di un paese europeo può chiedere soldi
in prestito al governatore di una banca centrale mentre il governatore di una banca centrale
può decidere se prestare o meno. Chi ha più potere? il governatore della banca o il capo di governo?
Potremmo anche concordare che questo è un bene se il governatore fosse un uomo saggio
che lavora per il bene della sua gente ma questa è una storia diversa che non si è verificata
e non si verificherà mai.
Insomma, mi potrei sbagliare, ma tra i rappresentanti di sinistra non ho mai sentito dire
qualcosa in materia di economia monetaria, che andasse a favore delle famiglie, dei piccoli
e medi imprenditori, degli artigiani, degli operai, dei lavoratori in genere.
E non solo non hanno detto mai niente in loro favore (nel campo dell'economia monetaria naturalmente)
ma hanno fatto di tutto per andargli contro.
A chiacchere sono bravi ma i fatti non lasciano spazio a dubbi.
Per quanto riguarda il lodo Alfano, penso che tutti devrebbero rispondere delle loro azioni senza
privilegi siano essi il Presidente della Repubblica, il Presidente del Consiglio,
il Presidente della Camera o del Senato.
Però penso che il problema Berlusconi è piccino rispetto ad altri mai
menzionati da TV e giornali. Questi ultimi puntano il faro su sassolini
e non sulle montagne.
OOOOOOOOOOOO, il problema è proprio questo: ci siamo ridotti a quardarci come due tifoserie allo stadio, che mentre si sfottono e se le danno di santa ragione pagando il biglietto, mentre spendono soldi per le TV a pagamento per quardarsi trasmissioni completamente inutili che trattano di errori arbitrali e rigori non dati alla fine dei giochi, mentre i giocatori quadagnano un sacco di soldi, si spupazzano le migliori fighe del momento, usano superbolidi che il più delle volte gli forniscono gli sponsor, si fanno le meglio vacanze gratis (si perché si fanno fotografare con le chiappe al vento e poi le vendono ai giornali e quindi ci si pagano la vacanza), mentre i presidenti di club spendono e spandono i soldi delle società per poi finire in bancarotta e scappare (con la borsa piena) a Santo Domingo, noi coglioni passiamo il tempo a leggere i giornali al bar e a sfotterci e darcele di santa ragione. In Politica è uguale solamente che non solo rimaniamo fregati noi tutti, ma anche i nostri figli e i figli dei nostri figli: pensate che possiamo continuare in questa maniera? Gli stolti sono loro o noi? Pensate che se Berlusconi va a casa e ritornano i vari Fassino, Rutelli, Franceschini la musica cambierà?
RispondiEliminaChi vuole continui a bersi la favola che è tutta colpa di Berlusconi, sicuramente non è un santo, ma nessuno degli attuali politici può dichiararsi vergine e il post di anonimo ne è una piccola dimostrazione.
Anonimo 50, Casini 60, Diliberto 100, highlander 200 (quest'ultimo esagera per deformazione soprannaturale... a meno che... noooo! McLeod! Affila la spada!).
RispondiEliminaGià! Nessuno può dichiararsi vergine. E mi pare anche normale, fin quando si dirà messa in un bordello...