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Non s'ha da fare

Alla fine pare che l’election day del 6 e 7 giugno prevederà solo le elezioni amministrative ed europee. Il governo sta seriamente pensando che il referendum dedicato ad aggiustare l’attuale legge elettorale (nato da una massiccia raccolta di firme) sarà fatto subito dopo, ovvero quando tutti potranno andare al mare invece di tornare a votare.
Questa legge elettorale unita al sistema di scelta di leadership dei partiti italiani è quanto di meno democratico si sia visto dopo il ventennio.
Questo referendum non raggiungerà il quorum per volontà del governo e gli italiani, una volta per tutte, capiranno di essere in un Paese dove la parola democrazia ha sempre meno senso.

Commenti

  1. Il ploblema che pochi ancora hanno individuato è che i paesi come l'Italia pur avendo
    una costituzione, pur eleggendo il parlamento, sia esso italiano od europeo non
    hanno nessuna influenza politica. Tutti noi eleggendo un parlamento non otterremo
    nulla, nemmeno se riuscissimo ad eleggere i più onesti tra i politici oggi esistenti.

    Non abbiamo nessuna possibilità di cambiere le cose andando
    a votare. Questo dovrebbe essere chiaro anche dall'esperienza passata.

    La nostra è una democrazia monca. La sovranità politica è del popolo? Si.
    Ma non si può parlare di sovranità politica senza sovranità monetaria.
    Il perchè è spiegato dal fatto che il governo italiano, eletto a sua volta dal parlamento,
    si fa prestare i soldi che potrebbe stampare da se.
    Invece i soldi se li fa prestare accettando di indebitarsi/ci: voilà, il debito pubblico.

    Come si spiega che l'Italia conia le monete (2 euro, 1 euro, 50 centesimi, 20 centesimi,
    10 centesimi, 5 centesimi e 1 centesimo) e non stampa le banconote?
    Le monetine si, le banconote no. Le banconote se le fa prestare.
    Manco fossero oro. La riserva aurea non esiste più dal 1971.
    Il valore delle banconote lo crea la comunità non chi stampa!!!
    Il valore è convenzionale, oserei dire spirituale.
    Ti ringrazio (MCity) per lo spunto: risulta inutile dialogare sulle
    due date. Superfluo che si voti in un'unica data o in due. Capirete anche voi.

    RispondiElimina
  2. Quello della proprietà della moneta è un discorso interessante che affronto spesso col mio amico Prof. Cianciarelli di Martinsicuro.
    Di sicuro c'è del vero, ma mi pare però assurdo correrarlo a qualsiasi argomento.

    Dialogare sulle date del referendum non è inutile. Spostare la data in modo da far cadere il Quorum (spendendo 400 milioni inutilmente) è una vigliaccata degna di una dittatura sudamericana.

    Il Quorum dei referendum (pensato quando l'affluenza alle urne era superiore al 90%) va abolito. E' una questione di importanza fondamentale che deve essere risolta.

    Certo che in Italia la democrazia è morta per cui cercare di salvare lo strumento referendario è come preoccuparsi di fare la barba ad un cadavere.

    RispondiElimina
  3. ciao Alain,
    se pensi che "c'è del vero" non ti pare
    sia doveroso spendere un po' di energie
    per approfondire la questione?

    RispondiElimina
  4. quarda caso nel post di oggi si cita cittattiva
    che scrive "In un’epoca in cui scarseggiano denari per sfamare esseri umani, ..."
    come se i denari possano sfamare un essere
    umano.
    Approfondite signori, non
    siate superficiali!

    RispondiElimina
  5. Ma che polemica è questa dei denari per sfamare esseri umani??
    Non sono d'accordo sul post apparso su Cittattiva perchè è superficiale, o forse l'ultima frase voleva essere solo una battuta per farla combaciare con Gatti. Insomma un post un pò "allegro" focalizzato più che altro sulle spese pubbliche. Il fenomeno randagismo, invece è delicato e va affrontato in modo corretto. Ma non si possono denigrare i cani. Per ogni branco di cani che sbrana un bambino ci sono centinaia di morti sulle strade per guida in stato di ubriachezza folle velocità ecc., decine di padri che uccidono moglie e figli, nonni che usano violenze sui nipoti e stupri, rapine omicidi ecc. che non sono commessi certo dai cani ma da noi esseri umani, quindi....
    Invece l'ultimo intervento dell'anonimo di cui sopra, è tendenzioso e fazioso.
    Ma che vuol dire le persone non si sfamano con i denari.... approfondite... ma che ti sei bevuto stamattina? Questo è un modo di fare polemica inutile. E' ovvio che per mangiare occorre denaro, almeno qui nel mondo occidentale. Poi se, come dice Mcity, ognuno si rigira la frittata come vuole, possiamo anche dire che Hitler era un grande Statista. Criminale, pazzo, sanguinario quanto si vuole, ma sempre un grande Statista. Come la storiella dell'elettricista che eseguendo dei lavori in una casa, uccise i padroni di casa moglie e marito, violentò la figlia e sterminò i cani in giardino e il suo avvocato disse "però non si può negare che fece un impianto elettrico coi fiocchi..."
    Dopo certe affermazioni credo che valga sempre di più la regola "Ogni popolo ha il governo che merita"

    RispondiElimina
  6. Ciao Sandro,
    certo che per mangiare occorre denaro: come mezzo di scambio
    per acquistare cibo.
    Però come fanno a scarseggiare i denari (come dice cittattiva)?

    Può scarseggiare l'acqua, il cibo, le fonti energetiche, le materie
    prime ... ma non i denari.
    I denari si spampano, si coniano o si creano elettronicamente.
    Prima di questi semplici atti, non esistono.

    Se si abusa di questi atti si svalutano quelli già in circolazione.
    Se in circolazione ce ne sono pochi, si bloccano gli scambi di beni/servizi tra le persone.

    C'è chi ne ha troppi, tanto che non sa che farsene.
    Chi non ne ha per niente e vede morire i propri figli (basta l'esempio dell'Africa?)

    Chi se li fa prestare (gli stati) da chi li crea (i privati).

    RispondiElimina

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Ma alla fine, chi vince?

Chi è il favorito di queste elezioni? Esistono indizi per determinare quale candidato ha migliori chance? Per rispondere a simili domande la cosa migliore da fare è sempre quella di partire dai dati delle precedenti elezioni comunali per trovare analogie utili al ragionamento. Un tuffo nel passato, in pratica.

Elezioni comunali Martinsicuro 1993
Biagio Prosperi: Voti 811
Corsi Giovanni: Voti 540
Vallese Gianfilippo: Voti 2.256
Ignazio Caputi: Voti 4.120
TOTALE Voti Validi: 7.727

Elezioni comunali Martinsicuro 1997
Ignazio Caputi: Voti 2.414
Abramo Micozzi: Voti 2.853
Enzo Pierantozzi: Voti 2.837
TOTALE Voti Validi: 8.104

Elezioni comunali Martinsicuro 2002
Leonilde Maloni: Voti 4.506
Abramo Micozzi: Voti 3.326
TOTALE Voti Validi: 7.832

Elezioni comunali Martinsicuro 2007
Abramo Di Salvatore: Voti 3.259
Paolo Camaioni: Voti 2.540
Mauro Paci: Voti 1.410
Ignazio Caputi: Voti 977
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Risultati Elezioni amministrative 2012 Martinsicuro

Qui i dati del Ministero dell'Interno.
Qui i dati del sito di Repubblica.
Qui i dati del sito del Corriere della Sera.
Qui i dati delle effluenze alle urne a Martinsicuro secondo il Ministero dell'Interno.
Qui i risultati finali delle elezioni Comunali 2007.

***
Aggiornamento: a Martinsicuro, alle ore 12.00 di domenica 6 l'affluenza alle urne è del 11,26%. Lo stesso rilevamento delle elezioni precedenti segnava il 12,61%.

Aggiornamento:  a Martinsicuro, alle ore 19.00 di domenica 6 l'affluenza alle urne è del 35,68%. Lo stesso rilevamento delle elezioni precedenti segnava il 36,21%. L'affluenza è buona.

Aggiornamento: a Martinsicuro, alle ore 22.00 di domenica 6 l'affluenza alle urne è del 45,03%. Lo stesso rilevamento delle elezioni precedenti segnava il 51,37%. L'affluenza resta buona ma significativamente in calo.

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