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Sommossa popolare



In settimana un gruppo di simpatici “villeggianti” ha ritenuto giusto rubare del tempo al sindaco per un motivo più che valido: “non vogliono camminare per andare in spiaggia”.
Infatti, durante l' inverno con l' attuazione del piano spiaggia, i paladini del turismo fai da te, si sono visti assegnare le spiagge libere, in prossimità delle loro abitazioni, a concessioni demaniali.
Con l' atteggiamento di chi ha subito un furto si sono recati in municipio pretendendo che il Comune di Martinsicuro ritirasse/riducesse immediatamente le concessioni demaniali concesse.
Sono necessarie alcune premesse:
I rivoltosi in questione sono proprietari di appartamenti fronte mare ma non risiedono in città.
I rivoltosi in questione sono le stesse persone che piantano nelle spiagge libere i loro ombrelloni da maggio a settembre senza mai rimuoverli (giorno e notte).
I rivoltosi in questione ogni inverno durante la loro assenza si prendono la libertà di “tirare su” qualche euro affittando i loro appartamenti a “cani e porci”.
Il sindaco li ha ricevuti e con il garbo che gli è riconosciuto spiegando la situazione e quanto fosse immutabile. Discorso finito. Si lagneranno un po, ma camminare cinquanta metri in più per andare in spiaggia non li ucciderà e forse gli farà bene.
Quello che però il sindaco poteva fare e non ha fatto, era fargli uno “sciampo”come si deve.
Le persone ricevute da Di Salvatore hanno fatto forza sul fatto di portare la voce di molte persone nella loro condizione, e quindi hanno espresso una richiesta.
Il primo cittadino,allora ,dopo aver chiarito le loro perplessità, poteva chiedere di riferire alle persone che idealmente rappresentavano alcune cose che pensano le persone che Lui rappresenta.
Generalizzando poteva ricordare che:
Il pagamento dell' ICI non include l' affitto della spiaggia. Se si vuole influire sulle scelte della città bisogna partecipare attivamente e proporre idee.
Gli ombrelloni, lettini, sdraio, sedie, secchi, gazebo, etc.. che lasciano perennemente sulla spiaggia fa sembrare il lungomare una specie di discarica. Devono portarseli ogni sera nelle loro “casette” affollate di parenti scrocca-vacanze.
Quando tornano nelle loro città di residenza non devono necessariamente affittare le loro case a prostitue e clandestini che rappresentano la vera piaga per Martinsicuro. Devono impegnarsi a chiedere degli affitti ragionevoli in modo che anche gli onesti lavoratori possano permettersi di pagare un affitto.
Detto ciò è bene ricordare che esistono anche turisti con senso civico ed immenso rispetto per Martinsicuro. Sono sempre meno di quanti dovrebbero essere.
Il blog è disponibile per garantire tutte le eventuali repliche.

Foto tratta da: www.abruzzocitta.it

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